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Taglio cesareo? ...no grazie
Il parto con taglio cesareo e la salute della donna

Bologna, 20 Novembre 2009

Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti
Endoscopia Ginecologica
Casa di Cura "Madre Fortunata Toniolo" Bologna

Cari Colleghe e Colleghi,
gli effetti del taglio cesareo sulla salute della Donna sono noti da tempo e rappresentano una tematica di grande interesse e preoccupazione ogni volta che si analizzano i dati epidemiologici.
Gli argomenti di questo Convegno spaziano dall’epidemiologia del taglio cesareo nell’ostetricia moderna alla valutazione critica della tecnica chirurgica e agli effetti del parto cesareo sulla salute materna.
Fra le complicanze tardive riportate in letteratura vengono segnalate diverse implicazioni per la fertilità futura fra cui un aumento di sterilità secondaria, placenta previa o accreta e gravidanza cervicale.
Diverse pubblicazioni riguardano inoltre la correlazione fra la presenza di sanguinamenti uterini anomali in fase postmestruale (PAUB), resistenti alle comuni terapie mediche, e la presenza di una sacca a carico della parete anteriore dell’istmo uterino sede di cicatrice da taglio cesareo (istmocele). Nell’ultima tavola rotonda parleremo di questa complicanza, conosciuta ma troppo spesso sottovalutata.
L’obiettivo di questo Convegno è quindi l’analisi e la discussione sulle conseguenze del taglio cesareo rispetto alla salute della Donna e la riflessione su una cultura ostetrica che possa essere meno condizionata dai problemi medico legali che influenzano l’aumento dei tagli cesarei e, a livello chirurgico, una maggiore attenzione alla tecnica attualmente utilizzata e non sempre corretta.
L’apertura del Convegno prevede una relazione sulla medicina di genere, argomento molto attuale nei dibattiti internazionali e finalmente anche italiani, che per noi ginecologi è insito nella tipologia del nostro lavoro e vedrà in futuro una maggiore consapevolezza da parte dei colleghi non ginecologi, sia dal punto di vista clinico che nel rapporto della salute della Donna con l’ambiente circostante.

Giampietro Gubbini
Daniela Nascetti

Fibromi Uterini Sintomatici, Terapia mini-invasiva

Programma del congresso
Dismorfismi uterini e infertilità femminile
Utero setto: Diagnosi e Trattamento,

Bologna, 9 Novembre 2007

Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti
Endoscopia Ginecologica
Casa di Cura "Madre Fortunata Toniolo" Bologna

Le malformazioni uterine rivestono un ruolo importante nella fertilità femminile in quanto responsabili di aborti ripetuti, parti pretermine e distocici.
La maggiore disponibilità di tecniche diagnostiche strumentali sempre più sofisticate rappresenta una positiva evoluzione nella valutazione di tali patologie, consentendo un’accurata selezione delle pazienti che necessitano di intervento chirurgico.
Lo scopo di questo incontro è quello di reinquadrare i dismorfismi uterini alla luce delle attuali conoscenze sulla fertilità femminile, fare chiarezza circa il corretto utilizzo delle metodiche diagnostiche a disposizione e rivedere il razionale della scelta chirurgica. Il tema centrale riguarda l’utero setto, la sua diagnosi e il ruolo che la chirurgia isteroscopica riveste nel suo corretto trattamento.

Giampietro Gubbini
Daniela Nascetti

Fibromi Uterini Sintomatici, Terapia mini-invasiva

Programma del congresso

Scheda di iscrizione
LA MENORRAGIA, Quale scelta terapeutica?

Bologna, 8 Aprile 2006

Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti
Endoscopia Ginecologica
Casa di Cura "Madre Fortunata Toniolo" Bologna

Questo corso monotematico si propone di ridiscutere le scelte terapeutiche nelle situazioni di menorragia, alla luce delle linee guida, delle richieste della donna rispetto alla salute e dell'evoluzione del rapporto medico paziente.
L'attenzione verso questo problema rientra negli obiettivi principali del Progetto Salvautero ed è prioritario nelle attività dei Centri MeStop.
Il programma prevede un'introduzione sul tema della salute della donna in rapporto alla mestruazione e tre sessioni rispettivamente sulla terapia ormonale (sistemica e locale), sull'ablazione endometriale (elettroresezione e ablazione termica) e sugli obiettivi di politica sanitaria (con l'analisi dei dati regionali, l'utilizzo della medicina dell'evidenza e le prospettive future).
La finalità del corso è quindi di ridefinire gli indirizzi terapeutici più appropriati nei casi di menorragia, valutando le opzioni mediche e chirurgiche alternative all'isterectomia.

Giampietro Gubbini
Daniela Nascetti

la menorragia

Programma del congresso
Corso residenziale di Endoscopia Ginecologica
       (Isteroscopia e Laparoscopia)


Reggio Emilia , 25 / 27 Gennaio 2006

Direttori del Corso:
G. Menozzi - P. Di Donato

Segreteria Scientifica:
E. Bergamini, V. Fontanesi, G. Gubbini, R. Seracchioli

Cari colleghi, i numerosi consensi ottenuti dall’edizione 2005 ci ha confermato nella volontà di riproporre questa importante esperienza introducendo anche gli aspetti medico-legali ed anatomopatologici clinici ed ampliando ulteriormente la parte pratica su pelvic trainer e simulatori.
Il corso, accreditato già per il 2005 di ben 50 crediti ministeriali (ECM), prevede un numero limitato di iscritti (massimo 50 tra medici ed infermieri) e la priorità verrà data in ordine cronologico di iscrizione ed a chi ne è rimasto escluso lo scorso anno. Il corso è rivolto sia a chi non ha esperienza in chirurgia endoscopica ginecologica sia a chi voglia perfezionare la propria esperienza.
La partecipazione al corso, patrocinato sia dalla A.O.G.O.I. che dalla S.E.G.I., attribuisce automaticamente la qualifi ca di "primo livello S.E.G.I." in isteroscopia e laparoscopia. Il corso consiste in una parte teorico-didattica, con utilizzo di simulatori per apprendere la gestualità endoscopica, alternata alla visione di interventi direttamente dalla Sala Operatoria ed in una parte pratica di frequenza programmata a piccoli gruppi direttamente in Sala Operatoria nei mesi successivi e nei centri designati.
Solo con il completamento della frequenza in Sala Operatoria prevista si potrà conseguire l’attestato ed i crediti ministeriali. E’ prevista anche la possibilità di usufruire presso la propria sede ospedaliera della presenza di un "tutor" che assista ed indirizzi nella successiva attività clinica.
Nelle Sale Operatorie si alterneranno specialisti che mostreranno le varie tecniche operatorie con possibilità di commenti in diretta e discussione fi nale degli interventi stessi. Durante le esercitazioni pratiche ogni corsista potrà prendere confi denza o perfezionare la propria manualità con gli strumenti isteroscopici e laparoscopici. Sessioni specifi che verranno dedicate al personale infermieristico con particolare riguardo alla gestione della Sala Operatoria ed al posizionamento della paziente per gli interventi oltre alla confi denza ed assemblaggio degli strumenti.
Per dare carattere "regionale" al corso sono stati invitati e coinvolti i centri più rappresentativi regionali A.O.G.O.I. oltre alle Cliniche Ostetriche di Bologna, Brescia e Modena e Reggio.
Con la speranza di riottenere il successo di consensi e di affluenza della scorsa edizione, vi aspetto numerosi.

Il Direttore del Corso
Dottor Glennis Menozzi

Fibromi Uterini Sintomatici, Terapia mini-invasiva

Programma del corso
Fibromi Uterini Sintomatici, terapia mini-invasiva

Bologna, 14 Maggio 2004

Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti
Endoscopia Ginecologica
Centro Me-Stop,
Casa di Cura "Madre Fortunata Toniolo" Bologna

I fibromi uterini rappresentano una patologia estremamente frequente nella pratica ginecologica, essendo riscontrabili in circa il 20% delle donne di età superiore ai trent'anni; sono pertanto il più comune tumore del tratto genitale femminile.
Spesso asintomatici, possono in alcuni casi essere responsabili di perdite ematiche anomale, menorragie, dismenorrea, algie pelviche e infertilità.
Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha portato ad una migliore definizione dei quadri clinici, consentendo di offrire opzioni terapeutiche mirate e un approccio mini-invasivo, con interventi chirurgici sempre più conservativi.
L'ampia scelta terapeutica disponibile offre da un lato indiscutibili vantaggi in termini di salute femminile e di rapporto costi-benefici, ma può creare situazioni di incertezza e confusione fra i ginecologi e fra le pazienti.
I temi discussi in questo Convegno saranno l'integrazione delle metodiche diagnostiche, il ruolo dei miomi nella fertilità femminile e i metodi di trattamento più efficaci per la terapia mini-invasiva. Gli esperti illustreranno le indicazioni al trattamento medico, le tecniche di embolizzazione e di criomiolisi, la chirurgia laparoscopica, vaginale e la resezione isteroscopica.
L'attenzione verrà rivolta alle applicazioni cliniche di tali soluzioni a minima invasività, analizzando i risultati, le complicazioni e i costi, in modo da permettere al ginecologo clinico di consigliare e curare in maniera corretta la paziente portatrice di miomi uterini sintomatici.

Giampietro Gubbini
Daniela Nascetti

Fibromi Uterini Sintomatici, Terapia mini-invasiva

Programma del congresso
La Menorragia e lo IUS al Levonorgestrel:
incontro di aggiornamento teorico pratico


Bologna, 26 Marzo 2004

Relatori:
Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti

  • Menorragia
  • Integrazione diagnostica
  • Scelta terapeutica personalizzata: Linee guida
  • Importanza del counselling
  • IUS medicato al Levonorgestrel: dal razionale alle indicazioni
  • Esercitazioni pratiche su modelli di IUS al Levonorgestrel
  • Opinioni a confronto
  • Discussione conclusiva ed esperienze personali
La Menorragia e lo IUS al Levonorgestrel: incontro di aggiornamento teorico pratico

Programma del congresso
La Menorragia - I Centri Me-Stop

Bologna, 10 Gennaio 2004

Dott. G. Gubbini
Dr.ssa D. Nascetti
Endoscopia Ginecologica
Centro Me-Stop,
Casa di Cura "Madre Fortunata Toniolo" Bologna

I disturbi legati al sanguinamento mestruale rappresentano un’evenienza frequente nella pratica clinica, costituendo una parte rilevante di tutte le emergenze ginecologiche.
In particolare la menorragia - eccessivo sanguinamento mestruale - presenta considerevoli risvolti sulla salute della donna e può avere un impatto severo sul suo benessere fisico e psicologico, economico e sociale.
Le scelte terapeutiche, spesso inefficaci e non mirate, variano sia in base alle richieste delle pazienti - non sempre sufficientemente informate - che alle competenze del medico o del Centro presso cui la donna si rivolge.
Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche ha portato ad una migliore definizione dei meccanismi patogenetici implicati nelle alterazioni del flusso mestruale consentendo di offrire opzioni terapeutiche sempre più mirate.

I Centri ME-STOP (Centri per il controllo del flusso mestruale) nascono dall’esigenza di proporre un percorso diagnostico adeguato a cui corrisponda un’opzione terapeutica personalizzata.
La possibilità di scelte terapeutiche mininvasive, sicure ed affidabili, permette di allargare gli orizzonti terapeutici trattando tutte le situazioni in cui il sanguinamento uterino rappresenta motivo di disagio per la vita della donna
e non solo i casi di menorragia resistente alla terapia medica o causa di anemizzazione secondaria.
Nella filosofia dei Centri ME-STOP il concetto di Controllo del flusso mestruale e della salute della donna si sostituisce a quello di Trattamento della menorragia.

Giampietro Gubbini
Daniela Nascetti

La Menorragia - I Centri Me-Stop

Programma del congresso

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